Elaborato LC

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L’ELABORATO NELL’ESAME DI STATO DEL LICEO COREUTICO IN TRE MOMENTI

 

PRIMO MOMENTO

TECNICHE DELLA DANZA E LABORATORIO COREOGRAFICO: IL CUORE DELL’ELABORATO NEL LICEO COREUTICO

L’elaborato è la principale novità che accomuna l’esame del 2020 e quello del 2021, ovvero gli esami di stato nella condizione pandemica (vedi l’ordinanza 53 del 3.3.2021 link: https://www.miur.gov.it/documents/20182/5407202/OM-Esami+di+Stato+nel+secondo+ciclo+di+istruzione+per+l-anno+scolastico+20202021.pdf/087431c4-6103-202c-29c1-26f250044730?t=1614865421465 ). Condizione che non permette di svolgere le prove scritte secondo i quadri di riferimento, che nel 2018, erano stati appena ridefiniti per essere applicati dal giugno 2019 in poi  link https://www.liceimusicalicoreutici.org/node/10 .

Il Ministero dell’Istruzione per l’elaborato dell’esame di Stato 2020/21 ha scelto le seguenti discipline caratterizzanti: Tecniche della danza classica, per la sezione classica,  Tecniche della danza contemporanea per la sezione contemporanea (allegato C1 alla OM 53/2021  link https://www.miur.gov.it/documents/20182/5407202/Allegato_C1_-_LICEI.pdf/a8269f65-b648-4bbd-596b-ab6e3c28d91e?t=1614865422315.

Per il Liceo coreutico inoltre, il consiglio di classe, sentito lo studente, valuta l’opportunità di far svolgere la prova performativa individuale, ove ricorrano le condizioni di sicurezza e di forma fisica dei candidati.

L’eventuale prova performativa, della durata massima di circa 10 minuti, permette allo studente, mediante una esibizione pratica della danza, di dimostrare le competenze esecutivo-interpretative acquisite nel percorso quinquennale di studi dando prova di possedere le necessarie conoscenze storiche e stilistiche, nonché di aver compreso le poetiche dei diversi autori presentati.

La parte performativa si presta logicamente ad interagire, all’interno dello sviluppo dell’elaborato, con gli specifici argomenti di Tecniche della danza, laboratorio coreografico e di storia della danza che si possono muovere in un ampio spettro di percorsi.

Tra le possibili tipologie di argomento per Tecnica della danza classica / Tecnica della danza contemporanea sono ipotizzabili almeno 3 ampie aree:

  • la prima riguarda l'analisi coreografica di una variazione tratta dal repertorio ballettistico (per tecnica della danza classica) o di un brano coreografico tratto dal repertorio contemporaneo (per tecnica della danza contemporanea) con relativa contestualizzazione storico-culturale.
  • la seconda si riferisce all'analisi di uno dei principi della tecnica di rifermento o di una delle componenti del movimento con il relativo sviluppo dinamico.
  • la terza, differenziata per i rispettivi indirizzi:
     
    • per l'indirizzo classico – tecnica della danza classica: l'analisi di un argomento tecnico ed il suo sviluppo nel repertorio ballettistico che valorizzi la lettura critica dell'opera artistica raggiunta dal candidato nel corso del quinquennio.
       
    • per l'indirizzo contemporaneo – tecnica della danza contemporanea: l'analisi di un argomento della tecnica di riferimento con un percorso di ricerca individuale che porti alla realizzazione di un progetto coreografico personale che valorizzi la creatività e la capacità compositiva raggiunta dal candidato nel corso del quinquennio.

Il consiglio di classe può scegliere se assegnare a ciascun candidato un argomento diverso e specifico oppure se assegnare a tutti o a più candidati uno stesso argomento da svolgere individualmente. Nell’operare questa scelta il consiglio di classe tiene conto dello specifico percorso di studi di ogni studente e degli elementi del suo curriculum personale così da favorire in ognuno la possibilità di esprimere la complessità e la ricchezza delle proprie competenze culturali, musicali, coreutiche, performative, storico-critiche, creative.

 

SECONDO MOMENTO

COSTRUIRE L’ELABORATO COME ARMONIOSA SCENEGGIATURA

L’ordinanza sugli esami di stato (art. 18) spiega che ogni studente può realizzare l’elaborato scegliendo liberamente la forma che ritiene essere più coerente con il proprio percorso.

Non viene posto alcun limite alla capacità degli studenti di preparare un prodotto che illustri pienamente le competenze raggiunte nel corso degli studi compiuti.

Può essere quindi un testo scritto, un prodotto multimediale, un video, una o più pagine web, un progetto artistico e performativo, …


L’auspicabile prospettiva multidisciplinare

È auspicabile che l’elaborato, che ha come riferimento le discipline caratterizzanti Tecnica della danza classica e Tecnica della danza Contemporanea, possa essere integrato, in prospettiva multidisciplinare:

  • con percorsi connessi alle altre discipline quali ad esempio storia e filosofia, italiano, matematica e fisica oltre che, ovviamente, con le discipline dell’area artistico-coreutica: storia della danza, storia della musica, storia dell’arte.
  • con le esperienze riferite ai Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO). Negli anni del Liceo coreutico questi percorsi molto spesso si sono concretizzati in spettacoli presso i teatri, nella partecipazione a manifestazioni artistico-coreutiche, nella realizzazione di video ovvero in esperienze anche direttamente e propriamente connesse con argomenti di educazione civica e al contempo con le materie caratterizzanti l’indirizzo.
  • con le specifiche esperienze e competenze individuali che ogni candidato è chiamato a inserire nel curriculum dello studente  link: https://curriculumstudente.istruzione.it/, una delle importanti novità dell’esame di questo anno scolastico che permette di fare una sorta di bilancio del proprio percorso di studi


Il docente di riferimento: tutor di processo

Il consiglio di classe, assegnando ad ogni studente il proprio elaborato, può anche fornire indicazioni rispetto alle caratteristiche tecniche che il lavoro dovrà rispettare a seconda dei diversi possibili format.

Il consiglio di classe assegna inoltre ad ogni studente un docente di riferimento, scelto tra i docenti della commissione, che lo accompagna nel mese di lavoro che porta alla consegna, entro il 31 maggio, dell’elaborato. Il suo ruolo è quello di “tutor di processo” che sostiene e supporta il percorso di strutturazione e preparazione del lavoro.

Ovviamente non spetta invece al docente di riferimento risolvere dubbi di natura tecnico-disciplinare degli studenti relativi all’argomento che è stato loro assegnato e ai requisiti tecnici richiesti da specifiche tipologie di elaborato; questi dubbi possono essere sciolti solo dal docente specialista, titolare della disciplina.


Costruire una sceneggiatura armoniosa

Si tratta in sostanza di curare una sceneggiatura armoniosa, anche multimediale, della prima parte del colloquio favorendo per ogni studente la possibilità di mettere in risalto il meglio del proprio percorso di studi nel corso di una conversazione tra esperti, tra competenti d’area, in cui rendere ragione consapevolmente e criticamente delle proprie scelte e delle proprie proposte.

 

TERZO MOMENTO

PREPARAZIONE DELL’ELABORATO E MOMENTO PERFORMATIVO


La biblioteca digitale dei Licei musicali e coreutici

I Licei musicali e coreutici sono nati nel 2010 e da allora il ministero dell’istruzione li ha supportati anche con la costituzione della rete nazionale che ne ha accompagnato la crescita culturale, didattica e organizzativa promuovendo lo scambio di esperienze e la formazione dei docenti.

Dal portale internet della rete è possibile accedere ad una risorsa che può risultare molto utile per la preparazione dell’elaborato.

Si tratta della biblioteca digitale dei Licei musicali e coreutici https://bibliolmc.ntv31.com/  che mette a disposizione della comunità degli studenti e dei docenti uno strumento di ricerca, approfondimento e consultazione particolarmente ricco e utile in prospettiva didattica.

La biblioteca digitale, curata dal Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma TRE, è articolata in sezioni e permette di attingere rapidamente a una banca dati d’informazioni e materiali digitali nelle diverse aree d’interesse: i protagonisti della storia della musica e della danza (compositori, interpreti, coreografi, librettisti), nonché le loro opere e le loro performance; il settore dell’innovazione tecnologica in campo musicale e coreutico; le culture musicali extraeuropee e il folclore musicale.


Il momento performativo

Abbiamo detto che la principale particolarità del colloquio per il liceo Coreutico è costituita dal fatto che la discussione è integrata da una eventuale parte performativa individuale, a scelta del candidato, della durata massima di 10 minuti.

La normativa inserisce la parte performativa della sezione del colloquio dove si discute l’elaborato di tecnica della danza (classica o contemporanea) ed è per questo che è particolarmente utile che le due parti siano tra loro correlate.

Se ad esempio l’elaborato assegnato richiede la realizzazione di un progetto coreografico personale (oppure una composizione coreografica personale) è del tutto logico che almeno una parte di questa composizione venga eseguita dal suo stesso autore.

E se invece l’elaborato richiede l’analisi di un’opera (brano tratto dal repertorio ballettistico) è altrettanto plausibile che una parte del brano analizzato sia interpretata dal candidato e che l’elaborato abbia come focus il brano interpretato e analizzato in riferimento al suo periodo storico, alla sua evoluzione, al committente e al pubblico di riferimento, al successo e all’impatto che esso ha avuto sulla cultura del tempo.

In questo modo quella che abbiamo chiamato armoniosa sceneggiatura del colloquio visto come conversazione esperta tra persone competenti può davvero realizzarsi richiamando tutti gli aspetti che hanno caratterizzato il percorso di studi ed offrendo così alla commissione, che già conosce molto bene ogni candidato, la possibilità di valorizzare ed apprezzare il bilancio e la sintesi dell’intero percorso formativo quinquennale.

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Il testo dell’art. 18 della OM 53/2021

(link alla OM : https://www.miur.gov.it/documents/20182/5407202/OM-Esami+di+Stato+nel+secondo+ciclo+di+istruzione+per+l-anno+scolastico+20202021.pdf/087431c4-6103-202c-29c1-26f250044730?t=1614865421465

Articolo 18 (Articolazione e modalità di svolgimento del colloquio d’esame)

1. L’esame è così articolato:

a) discussione di un elaborato concernente le discipline caratterizzanti per come individuate agli allegati C/1, C/2, C/3, e in una tipologia e forma ad esse coerente, integrato, in una prospettiva multidisciplinare, dagli apporti di altre discipline o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente, e dell’esperienza di PCTO svolta durante il percorso di studi.
L’argomento è assegnato a ciascun candidato dal consiglio di classe, tenendo conto del percorso personale, su indicazione dei docenti delle discipline caratterizzanti, entro il 30 aprile 2021. Il consiglio di classe provvede altresì all’indicazione, tra tutti i membri designati per far parte delle sottocommissioni, di docenti di riferimento per l’elaborato, a ciascuno dei quali è assegnato un gruppo di studenti.
L’elaborato è trasmesso dal candidato al docente di riferimento per posta elettronica entro il 31 di maggio, includendo in copia anche l’indirizzo di posta elettronica istituzionale della scuola o di altra casella mail dedicata.
Nell’eventualità che il candidato non provveda alla trasmissione dell’elaborato, la discussione si svolge comunque in relazione all’argomento assegnato, e della mancata trasmissione si tiene conto in sede di valutazione della prova d’esame.
Per gli studenti dei Licei musicali e coreutici, la discussione è integrata da una parte performativa individuale, a scelta del candidato, anche con l’accompagnamento di altro strumento musicale, della durata massima di 10 minuti. Per i Licei coreutici, il consiglio di classe, sentito lo studente, valuta l’opportunità di far svolgere la prova performativa individuale, ove ricorrano le condizioni di sicurezza e di forma fisica dei candidati.

b) discussione di un breve testo, già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di lingua e letteratura italiana, o della lingua e letteratura nella quale si svolge l’insegnamento, durante il quinto anno e ricompreso nel documento del consiglio di classe di cui all’articolo 10;

c) analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla sottocommissione ai sensi dell’articolo 17, comma 3, con trattazione di nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline, anche nel loro rapporto interdisciplinare;

d) esposizione da parte del candidato, eventualmente mediante una breve relazione ovvero un elaborato multimediale, dell’esperienza di PCTO svolta durante il percorso di studi, solo nel caso in cui non sia possibile ricomprendere tale esperienza all’interno dell’elaborato di cui alla lettera a).

2. Le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL), veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia CLIL, sono valorizzate nel corso del colloquio qualora il docente della disciplina coinvolta faccia parte della sottocommissione di esame.

3. La sottocommissione cura l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio, della durata indicativa di 60 minuti.

4.  La sottocommissione dispone di quaranta punti per la valutazione del colloquio. La sottocommissione procede all’attribuzione del punteggio del colloquio sostenuto da ciascun candidato nello stesso giorno nel quale il colloquio è espletato. Il punteggio è attribuito dall’intera sottocommissione, compreso il presidente, secondo la griglia di valutazione di cui all’allegato B. Articolo 1
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Il sito del Ministero dedicato agli esami di stato 2021: https://www.istruzione.it/esami-di-stato/

 

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